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Tracce di glifosato e diossina nei pannolini per bambini

Secondo un test effettuato dalla rivista francese “60 millions de consommateurs”, i pannolini “usa e getta” utilizzati dai bambini avrebbero tracce di sostanze nocive quali il glifosato e la diosssina.

Il fisico dei bambini è in continuo sviluppo e a maggior ragione, la loro pelle delicata e sensibile entrando in contatto con sostanze dannose, potrebbe a lungo subire dei danni, soprattutto perché le parti anatomiche in contatto con queste sostanze sono molto fragili e facilmente irritabili.

I risultati su un campione di pannolini per bambini

Dalla ricerca effettuata su un campione di 12 marche differenti di pannolini per bambini, anche su marchi che sono venduti come prodotti ecologici, sono state rintracciate anche altre sostanze “indesiderate“. Le sostanze presenti oltre a quelle già citate sono ad esempio gli idrocarburi aromatici policiclici (IPA). Altre sostanze responsabili della sensazione soffice al tatto dei pannolini per i bebè sono il propilene, che fa parte della famiglia delle materie plastiche.

La sensazione al tatto che in pubblicità sentiamo dire “morbido come la seta” è data purtroppo dalla presenza di petrolati che sono in realtà consentiti seppur in minime percentuali dai regolamenti della UE, precisamente un massimo 0,5 grammi per ogni chilogrammo. In caso contrario non potrebbero essere venduti all’interno della Comunità europea.

La poca trasparenza sulle etichette

L’agenzia francese per la salute ha lanciato l’allarme sulle sostanza nocive presenti in questi prodotti per bambini, ordinando che queste vengano rimosse dai prodotti stessi, che venga effettuato un controllo sui processi di produzione per conoscere da dove provengono le sostanze e se dovesse essere necessario prendere dei provvedimenti immediati per modificare i processi stessi in modo che non debbano venire in contatto con le sostanze incriminate.

Nel caso dei Pampers Baby Dry, per esempio i petrolati sono indicati tra gli ingredienti ma scritti molto piccoli. L’importante è esserne informati per un consumo responsabile.

 

La situazione in Italia

In Italia la situazione non cambia di molto, oltretutto la maggior parte dei marchi su cui è stato fatto il test in Francia, sono le stesse commercializzate da noi in Italia.

Il livello di attenzione deve essere mantenuto alto e gli esperti consiglio comunque di utilizzare i pannolini lavabili e abbandonare quelli “usa e getta”.

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