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Facebook cambia tutto: ecco cosa ci sarà di nuovo

San Josè, in California, si è tenuto il giorno di apertura dell’F8, l’evento annuale in cui gli sviluppatori di Facebook  intervengono per presentare le ultime novità. Mark Zuckerberg, il CEO di Facebook ha aperto la kermesse con queste parole: “Il futuro è privato“.

Nei cambiamenti attuati dal patron di Facebook spicca sicuramente il primo punto cioè l’inserimento delle Storie, contenuti leggeri e divertenti molto graditi agli utenti più giovani, che campeggeranno nella parte alta della colonna centrale della piattaforma anche sulla versione desktop. Seconda introduzione inserita nella colonna a sinistra in alto e in alternativa al News Feed sono i Gruppi che sono l’elemento che si vedrà comparire in tutto il social network. Inoltre ci sarà una sezione creata ad hoc per cercarli in base alla parola chiave.

Per esempio se stiamo guardando una serie sulla sezione Watch,  Facebook potrebbe intervenire suggerendoci di entrare a far parte del gruppo di conversazione dedicato. Per rendere gli utenti sempre più attivi e partecipativi, si potrà anche postare direttamente un contenuto direttamente nei Gruppi quando scriviamo un post dal nostro profilo.

Inoltre sarà fornita la possibilità di offrire lavoro e raccogliere le adesioni direttamente sulla piattaforma oppure anche la possibilità di fare domande in forma anonima se ad la comunità a cui si rivolge è intitolata  cioò ha come oggetto ad esempio problemi di salute. problemi di salute.

La grafica e i colori cambiano

Dal punto di vista della forma Facebook cambia decisamente veste e perde il suo “blu” d’ordinanza. Il layout cambierà perdendo la fascia blu tipica del social network nato nel 2004. Sarà infatti più chiaro sia nella forma che nella sostanza, mettendo la comunità al centro di tutto per rendere la piattaforma più semplice, immediata e fruibile.

Il fine di tutti questi cambiamenti

L’intento di Facebook è molto chiaro, provare a cercare di riportare gli utenti perduti sulla piattaforma e attirare soprattutto i cosiddetti millenials che non sono degli addicted della piattaforma ma preferiscono altri social. L’intento è quello di stimolarli sulla discussione e condivisione di temi che possano stimolare gli utenti che potranno così discutere in maniera più circoscritta. Facebook naturalmente è attento poi a profilare i cosiddetti utenti in maniera accurata e certosina. Se esprimo un giudizio su una serie tv o su una preferenza di partito in vista delle elezioni in una community dedicata sono senza dubbio un bersaglio molto appetibile per gli inserzionisti pubblicitari. Attualmente sono attivi su Facebook circa 400 milioni di gruppi di attivi, il rovescio della medaglia è purtroppo rischiare di confinare gli utenti stessi sempre negli stessi gruppi di argomento e discussione.Si chiama filter bubble, ma pare che per ora il colosso non sembra preoccuparsi più di tanto.

Facebook attivo nella rimozione dei contenuti

Se da una parte cambia la veste e la strategia ma alcuni problemi sono invece gli stessi, Facebook si rivela più attivo invece nei confronti  della violazione degli standard e contenuti da rimuovere. A questo proposito è lo stesso Mark Zuckerberg a dichiarare:”Ci assicureremo che i nostri servizi di raccomandazione e scoperta non evidenzino Gruppi in cui le persone condividono disinformazione o contenuti dannosi e stiamo lavorando sodo per rimuovere i Gruppi nati per violare le nostre policy o compiere attività dannose.”

Facebook non dovrà più intervenire ed entrare nel merito di cosa viene pubblicato ma sarà sua cura concentrarsi sui comportamenti illeciti in fase di creazione e uso degli account. Questo servirà certamente a disincentivare la diffusione virale dei contenuti, cosa che negli ultimi anni ha leso pesantemente il colosso social.

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