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Games of Thrones: tutto quello che non ha funzionato nell’ultima stagione

Si è conclusa la saga di Game of Thrones e la maggior parte dei fan della fortunatissima serie sono rimasti con l’amaro in bocca. Il finale infatti non ha accontentato nessuno, addirittura è partita una petizione su change.org con tanto di raccolta firme, arrivate oltre un milione, per far girare da capo l’ottava stagione. Naturalmente la petizione è stata ignorata Gli sceneggiatori David Benioff e Daniel Brett Weiss sapevano già dallo stesso creatore e scrittore George R.R. Martin, quest’ultimo non avrebbe finito gli ultimi due libri delle Cronache del ghiaccio e del fuoco in tempo per la messa in onda televisiva e che i due screen-player avrebbero dovuto andare avanti da soli, con la forza della loro inventiva ed evidentemente, dati i risultati, non se la sono cavata come gli additcted della serie si aspettavano.

L’accusa peggiore che viene rivolta agli sceneggiatori della serie è di aver portato avanti la storia in maniera frammentata, senza seguire più un filo logico e portarla ad un insieme di disastri a catena. La storia è diventata così scontata e priva di colpi di scena che gli spettatori in un certo senso sono stati portati avanti nella visione, senza avere più sorprese.Tutto così prevedibile e noioso da far paura. I colpi di scena, le morti improvvise di personaggi eccellenti in una serie che ha fatto epoca con un budget di oltre 15 milioni di dollari, è diventata banale e senza pepe.

Ben diversi erano invece gli inizi della messa in onda della serie. Chi analizza questi fenomeni mediatici parla di delusione già attese da parte degli utenti delle serie tv. Il pericolo spoiler e la pressione dei social, hanno sicuramente aggiunto più pressione. Probabilmente tra qualche anno guarderemo a questo finale con più obiettività e meno rancori nei confronti di quella storia che ha appassionato milioni di spettatori in tutto il mondo.

I punti cruciali del quinto episodio

Il quinto episodio è stato senza dubbio denso di avvenimenti e segnato da eventi clamorosi. Lo scontro tra le due agguerrite donne Cersei Daenerys si è concluso in maniera decisamente tragica. Ma siamo sicuri di aver colto i particolari e le sfumature di questo penultimo episodio? Sapete che quello che state per leggere potrebbe darvi le chiavi di accesso per sciogliere tutti i dubbi ed arrivare al tanto atteso epilogo della serie? Ecco quello che forse vi siete persi…

Le lettere scritte da Varys

Varys scrive due lettere, prima di essere giustiziato, due lettere di cui una probabilmente viene spedita e l’altra bruciata. Nella prima si leggono chiaramente queste parole:” non è la sola Targaryen rimasta. Rhaegar e Lyanna […] loro figlio è ancora vivo – nascosto da Eddard Stark. Il suo nome […] ed è il vero erede del Trono di spade. Sono due le cose ancora avvolte nel mistero in questa scena. La prima questione è capire se e quante lettere sono uscite dalla Roccia del drago e soprattutto a chi erano destinate. Questa informazione avrebbe sicuramente una grande influenza sulla fine della serie. Parallelismo questo, tra l’altro, con la scena della corrispondenza fra Ned Stark e Stannis Baratheon nella prima stagione.

Punto di uccisione di Stannis

Il punto preciso dell’uccisione di Varys, la Roccia del drago è esattamente lo stesso in cui Stannis e Melisandre giustiziarono per mezzo del fuoco, gli infedeli al Signore della luce.

La bambina Martha

Gli spettatori più attenti avranno riconosciuto Martha, la bimba che Varys cerca di convincere ad avvelenare il cibo destinato a Daenerys che è la stessa che gli era accanto nelle cripte durante la battaglia di Grande inverno.

L’altofuoco

Mentre Daenerys si scatena con la sua furia, a un certo punto, ad Approdo del re, al rosso del fuoco di Drogon si uniscono delle esplosioni di colore verde. Stiamo parlando dell’altofuoco, un potente liquido infiammabile che è stato già protagonista in diverse occasioni nelle scorse stagioni.Non si capisce in realtà se quelle che esplodono sono delle trappole che la regina Cersei aveva predisposto o se fossero invece delle vecchie riserve che il re folle Aerys aveva disseminato in vari punti della città. Se questa ultima ipotesi fosse vera, le cose potrebbero non volgere al meglio per la Madre dei draghi.

Le visioni

Drogon, il drago che sorvola sulla città e semina terrore e distruzione è la stessa immagine che Bran vede in una delle sue innumerevoli visioni nel secondo episodio della quarta stagione, che è anche quello in cui il giovane Stark vede per la prima volta il Re della notte.

Sempre nelle sue visioni, Bran vede la sala del Trono di spade innevata, scena che è molto simile a quella vista da Daenerys nelle sue visioni, proprio alla fine della seconda stagione. Si potrebbe trattare di un’allusione a chi sarebbe il designato a salire sul trono?

La fortezza rossa

Nella fortezza inespugnabile o quasi, accadono due eventi cruciali per la storia: i due fratelli Sandor e Gregor si sfidano a duello ed entrambi moriranno. Prima di questo avvenimento però, il Mastino, soprannome di Sandor, ha convinto Arya a non seguirlo per salvarsi, ordinandole di guardarlo in faccia, proprio come aveva fatto con la sorella Sansa durante la battaglia di Acque Nere. Invece Sandor infilza l’occhio della Montagna, proprio come Arya aveva promesso di ucciderlo, nel nono episodio della terza stagione, con queste parole precise: “Un giorno ti infilerò una spada nell’occhio e ti trapasserò il cranio”.

L’altra scena clou di questa sequenza e senza dubbio il ricongiungimento di Cersei e Jamie che purtroppo li porta entrambi ad una tragica morte. Il simbolismo torna nuovamente in scena, perché i due innamorati si rincontrano esattamente nello stesso punto, ossia il chiostro con il pavimento decorato dalla mappa di Westeros, stesso identico luogo in cui si erano lasciati, l’ultima volta nella settima stagione.

Arya e il suo destino

Alla fine dell’episodio vediamo Arya ricoperta di polvere e ferita all’Approdo del Re e va via cavalcando un bianco destriero. L’immagine salvifica del cavallo bianco è ricorrente in tutta la serie e rappresenta anche il suo cavallo di legno, suo giocattolo preferito che insieme alla madre tenta di salvare. Arya ormai, più che conscia della furia distruttrice dei Targaryen è intenzionata più che mai a fare giustizia. Daenerys, la madre dei Draghi ha gli occhi chairi, si relaizzerà a questo punto la profezia di Melisandre? Tutto si concluderà nell’ultimo episodio, staremo a vedere!

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