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Dentro la quarantena dei single: cosa fare nella solitudine

Essere single durante questo periodo di isolamento forzato potrebbe esser non essere facile (come molti evidentemente pensano) ma con qualche consiglio proveremo a renderlo quanto più facile, chiaro e perchè no, anche divertente, per quanto possa essere un blocco di questa portata e in questo preciso momento storico dove molti paesi sono alle corde o dove, si stima, ci siano quasi 4 miliardi di persone in isolamento nel proprio domicilio.

Credo sia doveroso dire questo: partiamo da una certezza, è dura per tutti. Sposati, conviventi, con figli o senza, single, amanti, vedovi. Restare confinati in casa, con partner o no, da soli o in compagnia, con i bambini che urlano o con il cane che vuole correre, con la persona appena conosciuta o lontano da chi si desidera conoscere meglio, è difficile. Molto.

Sono giorni a tutti gli effetti “pericolosi” e un po’ lenti. Pieni di attesa, preoccupazione e di privazione. Questa pandemia, in maniera strettamente democratica, ci ha portato via tanti tasselli davvero importanti per la nostra vita intima e non. Li ha temporaneamente spostati dal nostro quotidiano, mettendo a dura prova l’intimità e, ben più subdolamente, l’affettività. L’amore ha bisogno di pelle e di sensi, di corpo e di condivisione; ingredienti decisamente sconsigliati durante questa fase così delicata e fragile delle nostre vite.

Single in quarantena: gli aspetti positivi e negativi

Essere single in questo lungo mese (per adesso) di quarantena ha dei vantaggi, come avere la totale libertà nei propri spazi e la libertà nella gestione del proprio tempo libero, che ovviamente risulta essere molto anche se si lavora in smart working. Però ci sono anche dei lati negativi, che molto spesso sovrastano quelli positivi, tra cui la solitudine dovuta dalla mancanza di un compagno/a.
Ci sono anche dei vantaggi per coloro che hanno il fidanzato o la fidanzata in un altro comune. Non si rischia, ad esempio, di mettere a repentaglio la relazione, convivendo 24/24 in maniera forzata con tutti i rischi del caso. A volte infatti, un po’ di distanza può solo far bene, serve ad esempio a rinforzare certi legami che a volte sono ormai considerati come “scarichi” e privi di quella fondamentale energia che spinge una relazione a migliorarsi sempre di più.

I lati negativi invece sono sicuramente legati alla mancanza e alla solitudine nella sua forma più pura anche in questo particolare periodo storico dove siamo tutti connessi, perché si desidera tanto avere qualcuno in casa con cui idealizzare, parlare e condividere questa esperienza. Insomma, se la relazione è robusta come si pensa, resisterà anche a questo momento di distanza.

Cosa fare se sei single

E’ l’imprevisto e gli spazi improvvisati a creare panico, malinconia, senso dell’inutilità delle cose che si fanno. Alzatevi presto, curate l’aspetto, tagliatevi eventualmente i capelli da soli, fatevi la barba, telefonate i vostri amici e parenti. Non rimanete in pigiama o con la camicia da notte tutto il giorno: vestitevi in modo casual. Curate l’igiene della casa. Importante: non lasciate la cucina sporca. Tutto questo sembra banale, ma è fondamentale per mantenere un rapporto concreto con la realtà ed affrontare la quarantena evitando depressione e ansia.
Per i cuori liberi è sicuramente un momento duro. Le persone single, pur di parlare con qualcuno e sfogare la rabbia o la noia, chiamano continuamente amici e parenti per poter conversare un minimo. La noia prevale sullo scorrere del tempo rendendolo lento e veramente brutale. I single cercano qualcosa da fare e, perché no, qualcuno di nuovo con cui parlare.

Attenzione agli ex

Non c’è niente come la noia per far scorrere la rubrica agli ex peggiori che avete avuto, tutti pronti a scaldare minestre virtuali per passare il tempo in vista di tempi migliori.
Attenzione però, perché se anche per voi si tratta di un passatempo innocuo niente vi vieta di dare corda e seguito alla cosa, ma se sperate di poter approfittare della situazione per ricostruire un rapporto ormai perso fareste bene a mettere subito in chiaro le cose e a non auto crearvi pericolose illusioni.

Nuove conoscenze all’orizzonte?

Un’altra piccola idea per i più intraprendenti: scaricare Tinder. Mettete a tacere dubbi di varia natura, ora che nessuno può uscire di casa non avete più scuse per vergognarvi (se era questo a frenarvi dal creare un account) o avere pregiudizi su app di incontri. Nel migliori dei casi magari troverete pure l’anima gemella, se no avrete comunque passato il tempo in maniera divertente o quantomeno diversa, avrete aumentato esponenzialmente le possibilità di conoscere persone nuove e farete quel pizzico di pratica di corteggiamento per quando finalmente potremo uscire di nuovo.

Sotto con gli allenamenti

E’ vero, le palestra hanno chiuso e andare fuori a correre non è la scelta più adeguata ma ciò certo non vuol dire rinunciare alla forma fisica.

Il web da questo punto di vista sarà una risorsa senza pari. YouTube, e non solo, pullula di video per ogni genere di allenamento, dallo yoga al tarata più ardito. Per non parlar poi delle app: ve ne sono numerose, pronte a proporre un vero e proprio programma di allenamento su base settimanale o mensile. Non resta che mettervi in moto un po’!

Basta con i musi lunghi

Molto consigliato: NON rinunciate alla socialità, per quanto sia artefatto e ad un primo sguardo, superficiale. Le settimane di cui si parla questa volta però sono davvero troppe e a meno di non essere degli eremiti abituati alla solitudine continua probabilmente tutti soffriremo un po’.
Non lasciatevene sopraffare: prevenitela.
Organizzate aperitivi e cene di gruppo in videocall con gli amici, datevi appuntamenti telefonici per pranzo con la mamma e per cena con un’amica, avviate una video chiamata su WhatsApp e appoggiate il telefono di fronte a voi.

Una prima occhiata a queste semplici dritte, potrebbe far venire all’cchio del lettore/lettrice un piccolo senso di delusione: aspettate, sul serio. Voi le riterrete pure argomenti banali, ma ogni tanto sentirsi dire (in questo caso leggere) cose così intuibili da qualcuno che p nella vostra stessa situazione, dovrebbe far accendere non per forza una lampadina, ma almeno un bagliore. Vedete, se si pensa che tutte attività non sarete gli unici ad affrontarle o metterle in pratica beh, è già una dimostrazione che soli non siete.

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