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Come fare la spesa e rispettare le corrette regole di igiene alimentare

Fare la spesa di questi tempi e rispettare le regole di igiene alimentare e di prevenzione. Il Ministero della Salute e la Federazione Italiana Cuochi (FIC), nell’ambito di un Protocollo di Intesa sottoscritto, hanno realizzato due video in cui forniscono ai cittadini consigli sugli alimenti da acquistare per fare una spesa intelligente, bilanciata, che duri almeno una settimana, e indicazioni su come comportarsi al ritorno a casa per rispettare le principali regole di sicurezza alimentare.

Alessandro Circiello, chef ed esponente della FIC, consiglia innanzitutto di acquistare prodotti di stagione, ricchi di nutrienti, e tra questi di preferire in particolare mele, arance, peperoni, verdure a foglia, asparagi e legumi come lenticchie, ceci, fagioli e cicerchia. Poi raccomanda di non dimenticare le uova, fonti di proteine, e formaggi e yogurt. In tema di igiene è raccomandato, oltre al lavaggio delle mani, di gettare nei rifiuti il sacchetto utilizzato per portare gli alimenti in casa e di lavare subito accuratamente frutta e verdura prima di riporla in frigo.

Sulla corretta gestione degli alimenti altre utili informazioni arrivano dall’Istituto superiore di sanità, che ha realizzato un poster in cui fornisce ai cittadini indicazioni su come manipolare gli alimenti, come lavarli, quali dispositivi di protezione sono obbligatori nei supermercati e quali misure igieniche devono essere rispettate da chiunque manipola il cibo.
Riguardo la possibile presenza del motivo pre cui siamo a casa ormai da settimane sulle superfici delle confezioni dei prodotti, l’ISS nel poster informa che sulle superfici può sopravvivere da qualche ora a qualche giorno se queste non vengono pulite o disinfettate o non sono esposte a sole e pioggia, ma anche che è molto sensibile ai disinfettanti a base di cloro e alcol.

L’Istituto ricorda infine che si trasmette attraverso le goccioline (droplet) o per contatto attraverso le mani, quindi la cosa fondamentale è rispettare le norme igieniche di corretto lavaggio delle mani e mantenere il distanziamento sociale di almeno 1 metro dalle persone.

Come fare la spesa in modo intelligente

Fuori i supermercati da Nord a Sud ci sono quasi sempre delle code dovute agli ingressi contingentati grazie ai quali si evitano gli assembramenti. Ma cosa fare per evitare di ritrovarsi in questa situazione ogni giorno: come fare la spesa in modo intelligente e solo 1 volta a settimana?

Il primo consiglio è quello di controllare in dispensa quello che si ha e quello che non si ha per poi elaborare una lista di quello che si vuole cucinare per una settimana a pranzo e a cena. Fatto ciò si potrà stilare una lista della spesa in quanto già si saprà con certezza quello che si consumerà giorno per giorno (ovviamente il consiglio è per l’emergenza Coronavirus non per sempre e per uscire il meno possibile di casa). Il primo si potrà consumare la carne, il giorno dopo il pollo, l’altro ancora il pesce, le uova e così di seguito in modo tale da fare una dieta equilibrata. Per quanto concerne il pane, poi, se ne potrà acquistare di più e poi tagliarlo a fette e congelarlo.

Cosa acquistare?

Passiamo, ora, ad alcuni consigli su cosa mettere nel carrello per poter pianificare i pasti al meglio e ridurre la frequenza delle visite al supermercato. Potrebbe, infatti, essere il momento adatto per dedicarsi al “batch cooking”, quella tecnica che prevede di concentrare la maggior parte delle preparazioni in pochi momenti dedicati e, di conseguenza, organizzare in maniera efficace pranzi e cene per tutta la settimana.
Infatti, nonostante il tempo libero che alcune persone si trovano ad avere in questi giorni, è importante mantenere una routine e una forma di ordine alimentare. È un modo per ridurre gli eventuali sprechi, ma anche per non perdere d’occhio l’equilibrio della dieta. Ecco perché alcuni alimenti sono particolarmente adatti e non dovrebbero mancare nel carrello.

Vediamo quali:
Farine di vario tipo per dedicarsi a pane, focacce, pizze e dolci fatti in casa, scegliendo tra i vari tipi il loro uso ideale: quella di grano saraceno, per esempio, si presta alla preparazione della pasta fresca, mentre quella di farro funziona bene per i dolci. Attenzione, naturalmente, a non dimenticarsi dei lieviti: di birra, oppure madre. Se avete tempo, potreste sperimentare anche come fare il licoli, o il lievito di birra fatto in casa.
Legumi secchi, in scatola e anche sotto forma di farine. Questa importante fonte proteica spesso viene sottovalutata nella dieta perché richiede tempi di preparazione più lunghi, ed ecco perché è il momento ideale per integrarli e non farli mancare, sperimentando anche le farine di legumi ancora poco conosciute, ma molto versatili.


Pasta, meglio se integrale. Tra gli alimenti a lunga conservazione di cui può essere utile fare scorta non può mancare la pasta (e una riserva di passata di pomodoro). È preferibile sceglierla integrale, perché più digeribile e ricca di fibre.
Tonno in scatola. C’è una ragione per cui non manca mai nelle case degli studenti fuori sede: il tonno in scatola ha lunga scadenza ed è molto versatile, ragioni per le quali è utile anche in questo periodo. La dottoressa Evangelisti, in un’intervista dedicata proprio a questo alimento, consigliava di puntare sempre su prodotti di qualità, preferendolo al naturale oppure in olio d’oliva e in vasetto di vetro piuttosto che in scatola.
Frutta secca. Come sappiamo, comprende alimenti molto preziosi per l’organismo che si conservano a lungo, per cui molto adatti ad essere acquistati in questo periodo e consumati a colazione oppure come snack e spuntini sani.
Infine, nutrizionisti e dietologi raccomandano di non demonizzare il freezer e i prodotti surgelati. Esistono in commercio diverse opzioni di verdure e minestroni surgelati di buona qualità e salutari che può essere comodo acquistare e utilizzare per un pasto sano senza bisogno di uscire di casa. Si può, inoltre, approfittare di fare una spesa più ricca anche di cibi freschi, come la carne, che si può congelare in casa, facendo attenzione alla fase di scongelamento: dev’essere graduale e occorre evitare che il liquido che ne deriva venga a contatto con il cibo in sé.

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